• Meningite: Informazione sanitaria e media. Riflessioni di un MMG.

    Quel che c’insegna quest’anno la “psicosi epidemica” di meningite o l’anno scorso la “morte sospetta” per vaccino antinfluenzale. 

    I casi di meningite non sono aumentati rispetto al passato (ad esclusione della Toscana) ma, da alcune settimane, vengono tutti notificati dai media. Ne è conseguita un’“epidemia mediatica” con aspetti positivi e negativi da correggere.                            

    L’anno scorso abbiamo assistito ad un crollo delle vaccinazioni antinfluenzali per la diffusione mediatica di notizie riguardanti “morti sospette da vaccinazione”, verificatesi poi notizie senza consistenza.

    Tra le positività di questo condizionamento mediatico su strategie di sanità pubblica è la rivalutazione dell’utilità dei vaccini nell’opinione popolare e la maturata consapevolezza, anche negli operatori sanitari, che con razionali strategie vaccinali, si possono ridurre nei prossimi anni i casi di mortalità da patologie risolvibili con la vaccinazione.

    Tra le negatività quella che se i media non filtrano le notizie e non le gestiscono affiancando alla notizia il parere autorevole e scientifico di esperti di sanità pubblica si passa ad un modello di sanità mediatica che potrebbe condizionare negativamente cittadini preoccupati per lo stato di salute proprio o dei suoi cari. 

    Di R. Sellitto